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15/05/2006

 AUTOSTRADE DEL MARE – TARRAGONA CHIAMA LIVORNO

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Dalla Spagna a Livorno per capire meglio le autostrade del mare. Ne hanno sentito parlare a scuola, ne hanno letto sui giornali, ma per capire meglio di cosa si parla hanno deciso di imbarcarsi e percorrere l’Autostrada del mare che collega Tarragona (un centinaio di chilometri a sud di Barcellona) con Livorno. Sono 12 studenti dell’Istituto Professionale che accompagnati dagli insegnanti si sono imbarcati a Tarragona sulla nave Bouzas, un Ro-Ro della “Flota Suardiaz”, e sono sbarcati a Livorno alla Calata Massa, accosto 14E (in radice della Darsena Toscana). Ad attenderli, oltre agli uomini di Luca Gragnani, l’Agenzia che cura gli interessi dell’armatore, anche i rappresentanti dell’Autorità Portuale di Livorno, il Dirigente della Promozione Studi e Sviluppo, Dott. Paolo Malventi ed il signor Gianluca Vianello dell’Ufficio Promozione. Quello arrivato sabato nel pomeriggio è il primo viaggio di istruzione messo in piedi dall’Autorità Portuale di Tarragona in collaborazione con la Flota Suardiaz e con l’Autorità Portuale di Livorno, il secondo avverrà alla fine della prossima settimana. L’obbiettivo è quello di far vedere da vicino agli studenti che partecipano a questa scuola professionale (il 90% degli allievi - 25 - trova già un posto di lavoro mentre frequenta il biennio scolastico di specializzazione ed il 100% viene assorbito al termine dello stesso)cosa accade su queste Autostrade del Mare. L’altro obbiettivo era conoscere il porto di Livorno e le opportunità che questo offre. Insomma, come dicono i cinesi, meglio vedere una volta che parlare 100 volte. E loro hanno avuto questa opportunità grazie anche alla collaborazione di Suardiaz. Arrivati sabato alle 15 del pomeriggio si resta a terra solo il tempo delle operazioni di sbarco ed imbarco dei mezzi, circa sei ore. Il tempo necessario per una visita in porto, un salto alla piattaforma logistica ed al terminal attrezzato della Società Gragnani all’Interporto A. Vespucci ed una foto ricordo, magari sotto la torre di Pisa. Poi di nuovo a bordo con destinazione Tarragona. Tra Livorno e Tarragona c’è un rapporto di collaborazione e di amicizia che dura da tempo. Le due Autorità Portuali (italiana e spagnola)sono tra i promotori dell’Associazione Med Ports Community che ha come obbiettivo quello di migliorare le relazioni tra i porti francesi, spagnoli e italiani. Anche la linea che collega Livorno con Tarragona è frutto di questa collaborazione. Iniziata con qualche difficoltà si sta affermando come valida alternativa al traffico via strada tra queste due realtà. E’ di queste ore la notizia che a partire dal 29 maggio la linea potenzierà i collegamenti passando da due a tre partenze settimanali. Segno che sta ottenendo successo tra gli spedizionieri e tra coloro che hanno necessità di far arrivare la merce, in tempo rapido, senza le limitazioni che ci sono utilizzando la via di terra. Ma anche segno che una autostrada del mare ha senso se si propongono partenze ravvicinate, meglio se giornaliere. Ormai è chiaro che la ferrovia non ce la farà a sopportare la crescita del traffico merci per i prossimi anni, così come risulta evidente che alcune direttrici stradali(Spagna ma anche Francia ed Italia) sono vicine al congestionamento a causa dei camion che le attraversano. Andare via mare diventa sempre più una scelta consigliata, in alcuni casi obbligata. Per questo motivo M.P.C. ha deciso di coinvolgere i tre ministeri del trasporto (francesi spagnoli e italiani) in un incontro per fare il punto, a 4 anni di distanza dall’incontro che si svolse a Livorno, sullo sviluppo delle Autostrade del Mare e sui problemi che questo comporta. Mentre si studiano e si potenziano le autostrade del mare, nascono però anche altre proposte, come quella avanzata nell’ultima assemblea generale di M.P.C., di collegare i porti dell’associazione(Livorno, Cartaghena, Le Baleari, Setè, Tolone, Bastia, Salerno e Tarragona) con una nave da crociera. Una proposta che potrebbe già avere un armatore interessato e che potrebbe vedere il porto di Livorno come uno dei nodi (imbarco-sbarco passeggeri ed utilizzo dell’aeroporto di Pisa) più importanti del progetto.

 

 



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