Logo_Livorno Port Authority immagini del Porto immagini del Porto
Torna alla Home Page | Mappa del Sito | spazio
 
autorità portuale
space  
space

13/10/2004

 

AUTOSTRADE INFORMATICHE PER PORTI ED INTERPORTI - Si è concluso oggi a Livorno il Progetto Sestante

puntini spaziatori

Individuare un linguaggio comune a porti ed interporti e rendere possibile il dialogo tra realtà operative diverse, incrementando la competitività economica del sistema portuale ed interportuale dell’area del Mediterraneo Occidentale, è l’obiettivo di Sestante, il progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg III B-Area Mediterraneo Occidentale, conclusosi oggi, mercoledì 13 ottobre, a Livorno. Tema del workshop finale, svoltosi presso la sala conferenze della Livorno Mediterranea, è stato “Metodologie e strumenti ICT per i servizi logistici e la sicurezza di porti ed interporti”. Il convegno ha evidenziato come il far comunicare i porti sia ancora un problema di linguaggio e quindi d’individuazione di tecnologie informatiche della comunicazione e dell’informazione, comuni a tutte le realtà che interagiscono in questi luoghi. La merce, nelle sue molteplici manipolazioni si porta dietro una serie di documenti che devono colloquiare tra loro e con i diversi soggetti che di volta in volta intervengono nel ciclo, evitando la creazione di errori tra un passaggio e l’altro. Sestante ha individuato nei porti e negli interporti i nodi fondamentali di questo sistema, che tuttavia diventano efficienti se hanno a disposizione dati, soprattutto sui traffici. L’idea di partenza di Sestante è che la gestione delle informazioni e lo scambio elettronico dei dati, in una visione trasnazionale, siano alla base dell’efficentazione della catena logistica. Tuttavia le catene logistiche non sono ancora pronte a questa nuova frontiera perché se da una parte la tecnologia attuale consente di risolvere il problema, d’altra parte manca ancora un reale modello di collaborazione tra gli operatori che permetta di sfruttare a pieno le potenzialità esistenti. Il progetto propone una sperimentazione di metodi e approcci nuovi per favorire una reale interoperabilità senza pesanti interventi tecnologici ed organizzativi da parte degli utenti. Include sette partner nel bacino del Mediterraneo, di cui cinque Regioni italiane (Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Calabria, Campania), un istituto universitario (Universidad Politécnica de Cataluña) e un’Autorità Portuale della Spagna (Autoridad Portuaria de Valencia). Ognuno di questi partner ha coordinato, a sua volta, un consorzio locale composto da Autorità Portuali, Interporti, Province, Comuni e da altri Enti attivi nella catena logistica delle merci. L’Autorità Portuale di Livorno, chiamata a far parte del progetto dalla Regione Toscana, ha lavorato sul “Ruolo della simulazione nella gestione dei terminal” fornendo dati e supporti tecnici su cui operare, e nella “Gestione della documentazione relativa alle merci pericolose”, in questo secondo caso gestendo direttamente, insieme alla società di ingegneria Sitel, il progetto pilota. “Mai come in questa occasione – ha spiegato Francesco Ghio, responsabile dell’ufficio Studi dell’Autorità Portuale di Livorno – l’Autorità Portuale, già coinvolta in altri progetti grazie alla Regione Toscana, è riuscita a concretizzare i risultati realizzando uno strumento utile alla realtà operativa di tutti i giorni. Il porto di Livorno è un porto in crescita, soprattutto nel settore Ro-Ro e dovrà tenere conto della soluzione di problemi connessi a questo tipo di traffico”.

 

 



2003©Livorno Port Authority