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18/11/2004

 

LO SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE NELLA NAVALMECCANICA E NEL DIPORTO IN UNA CONFERENZA SEMINARIO

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Un’occasione per mettere insieme imprese e istituzioni e per fare una prima valutazione dei percorsi e delle attività formative messe in campo fino a questo momento, sul tema della riconversione cantieristica. E’ questo il senso della conferenza dibattito che l’Autorità Portuale ha organizzato oggi, giovedì 18 novembre, a Livorno, nella sala convegni della Stazione Marittima, con oggetto lo “Sviluppo delle risorse umane nella navalmeccanica e nel diporto”. Il pretesto è stato offerto dal progetto trasnazionale denominato Eunetyard a quale l’Autorità Portuale sta lavorando nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Equal che finanzia progetti di formazione anche sui temi della adattabilità. In questo contesto la partnership trasnazionale Eunetyard rappresenta una struttura di cooperazione tra Italia, Finlandia e Grecia per i problemi della sicurezza, della salute e della riqualificazione dei lavoratori, della competitività dell’industria cantieristica, fino allo sviluppo di un sistema di formazione continua per i lavoratori del settore. E proprio sul tema della formazione si è basato l’intervento di Marcello Canovaro, Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Livorno, che ha illustrato il ruolo della Provincia nelle politiche di sostegno alla riconversione della cantieristica sul territorio, sottolineandone la delicatezza e la complessità in un sistema territoriale in cui la creazione di nuove imprese e la riconversione delle vecchie deve, necessariamente essere accompagnata da un adeguamento della forza lavoro. “E’ in quest’ottica – ha detto Canovaro – che ci impegnamo direttamente in progetti, come questo che riguardano la portualità in generale e più in particolare la cantieristica, attraverso l’elaborazione di politiche di adattamento delle professionalità esistenti e di creazione di nuove”. Nella sua relazione, il Sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, è entrato nella realtà del territorio affrontando direttamente il tema caldo della riconversione del Cantiere Navale F.lli Orlando, definendolo “un’intrapresa industriale che ha capacità di ridisegnare un importante comparto della città” e sottolinenando la necessità che “le due questioni coinvolte in questo processo, quella industriale e quella urbanistica, dialoghino e procedano in armonia, partendo anche dal lavoro fatto dal Comune per una maggiore comunicazione pubblica con i cittadini”. Cosimi, commentando il progetto di riconversione del Cantiere ha poi specificato come esso non rappresenti soltanto la ristrutturazione di un comparto industriale importantissimo per la città, ma anche la possibilità per molti cittadini di “tornare al lavoro con una qualità della vita migliore, più salubre, con gli stessi diritti ma con maggiori certezze”. Nel dettaglio del progetto è poi entrato l’Ingegner Vincenzo Poerio, in rappresentanza di Azimut Benetti, che dopo aver fornito una serie di dati interessanti sul mercato mondiale delle nuove costruzioni e delle riparazioni, che fanno comprendere come l’Italia e, all’interno di questa la Toscana, detengano una parte cospicua di questo mercato, ha spiegato come il diporto possa costituire una nuova opportunità per la città di Livorno. Un’operazione che secondo l’analisi di Azimut potrebbe attrarre su Livorno il 10% degli yachts esistenti nel mondo, con uno sviluppo dell’indotto relativo all’acquisto di materiali, lavori di sub appalto e attività commerciali del settore nautico, nonché l’opportunità di attrarre passeggeri ed equipaggi di mega yachts. Per la realizzazione di questi punti, che passano dalla concertazione tra Azimut-Benetti, Governo, Regione, Comune e Autorità Portuale, è necessaria secondo Poerio una “certezza sui percorsi amministrativi nonché sui tempi e sugli obiettivi.” Sull’importanza della concertazione e della coesione sociale hanno insistito anche Marco Morelli e Maurizio Strazzullo, come rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali.

 

 



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