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Un’occasione per
mettere insieme imprese e istituzioni e per fare una prima
valutazione dei percorsi e delle attività formative messe in
campo fino a questo momento, sul tema della riconversione
cantieristica. E’ questo il senso della conferenza dibattito
che l’Autorità Portuale ha organizzato oggi, giovedì 18
novembre, a Livorno, nella sala convegni della Stazione
Marittima, con oggetto lo “Sviluppo delle risorse umane nella
navalmeccanica e nel diporto”. Il pretesto è stato offerto dal
progetto trasnazionale denominato Eunetyard a quale l’Autorità
Portuale sta lavorando nell’ambito dell’iniziativa comunitaria
Equal che finanzia progetti di formazione anche sui temi della
adattabilità. In questo contesto la partnership trasnazionale
Eunetyard rappresenta una struttura di cooperazione tra
Italia, Finlandia e Grecia per i problemi della sicurezza,
della salute e della riqualificazione dei lavoratori, della
competitività dell’industria cantieristica, fino allo sviluppo
di un sistema di formazione continua per i lavoratori del
settore. E proprio sul tema della formazione si è basato
l’intervento di Marcello Canovaro, Assessore alle Politiche
del Lavoro e Formazione della Provincia di Livorno, che ha
illustrato il ruolo della Provincia nelle politiche di
sostegno alla riconversione della cantieristica sul
territorio, sottolineandone la delicatezza e la complessità in
un sistema territoriale in cui la creazione di nuove imprese e
la riconversione delle vecchie deve, necessariamente essere
accompagnata da un adeguamento della forza lavoro. “E’ in
quest’ottica – ha detto Canovaro – che ci impegnamo
direttamente in progetti, come questo che riguardano la
portualità in generale e più in particolare la cantieristica,
attraverso l’elaborazione di politiche di adattamento delle
professionalità esistenti e di creazione di nuove”. Nella sua
relazione, il Sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, è entrato
nella realtà del territorio affrontando direttamente il tema
caldo della riconversione del Cantiere Navale F.lli Orlando,
definendolo “un’intrapresa industriale che ha capacità di
ridisegnare un importante comparto della città” e
sottolinenando la necessità che “le due questioni coinvolte in
questo processo, quella industriale e quella urbanistica,
dialoghino e procedano in armonia, partendo anche dal lavoro
fatto dal Comune per una maggiore comunicazione pubblica con i
cittadini”. Cosimi, commentando il progetto di riconversione
del Cantiere ha poi specificato come esso non rappresenti
soltanto la ristrutturazione di un comparto industriale
importantissimo per la città, ma anche la possibilità per
molti cittadini di “tornare al lavoro con una qualità della
vita migliore, più salubre, con gli stessi diritti ma con
maggiori certezze”. Nel dettaglio del progetto è poi entrato
l’Ingegner Vincenzo Poerio, in rappresentanza di Azimut
Benetti, che dopo aver fornito una serie di dati interessanti
sul mercato mondiale delle nuove costruzioni e delle
riparazioni, che fanno comprendere come l’Italia e,
all’interno di questa la Toscana, detengano una parte cospicua
di questo mercato, ha spiegato come il diporto possa
costituire una nuova opportunità per la città di Livorno.
Un’operazione che secondo l’analisi di Azimut potrebbe
attrarre su Livorno il 10% degli yachts esistenti nel mondo,
con uno sviluppo dell’indotto relativo all’acquisto di
materiali, lavori di sub appalto e attività commerciali del
settore nautico, nonché l’opportunità di attrarre passeggeri
ed equipaggi di mega yachts. Per la realizzazione di questi
punti, che passano dalla concertazione tra Azimut-Benetti,
Governo, Regione, Comune e Autorità Portuale, è necessaria
secondo Poerio una “certezza sui percorsi amministrativi
nonché sui tempi e sugli obiettivi.” Sull’importanza della
concertazione e della coesione sociale hanno insistito anche
Marco Morelli e Maurizio Strazzullo, come rappresentanti di
tutte le organizzazioni sindacali. |