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L’Autorità Portuale prende
atto della richiesta formulata con una lettera ufficiale
indirizzata al Commissario Bruno Lenzi dal direttore generale di
Maersk Italia Spa, Paolo Panzera, per ottenere nel porto di
Livorno la disponibilità, ad uso esclusivo di Maersk Sealand, di
800 metri lineari di banchina, 400mila metri quadri di piazzali,
con fondali da -16 a -18 metri."E’ mio dovere – ha spiegato il
Commissario dell’Autorità Portuale Bruno Lenzi – dare notizia di
questa ulteriore opportunità che si presenta al Porto di Livorno e
per la quale, credo, valga la pena di convocare prima possibile un
apposito Comitato Portuale". Ad oggi la richiesta di Maersk Italia
Spa è una possibilità che personalmente considero un’occasione da
non sottovalutare, ma che, non nascondo, debba essere ben
ponderata nell’ottica che è stata portata avanti fin ad ora e
quindi salvaguardando le realtà esistenti, che nel porto operano e
investono da anni”.
Da una parte la volontà di Maersk Sealand di fare di Livorno il
gateway per il Mediterraneo, dall’altra la preoccupazione da parte
dell’Autorità Portuale, che pur non nasconde la propria
soddisfazione, di rispettare le regole che da sempre hanno
contraddistinto il porto di Livorno e che sono state per anni
garanzia di pace sociale sulle banchine.
Operare a Livorno per una compagnia– ha aggiunto il Commissario –
è chiaro che non pone nessun tipo di problema, ma farlo come
terminalista e operatore della logistica apre un’incognita su
realtà che intendiamo salvaguardare e consolidare. La richiesta di
Maersk, ufficiale e seria, è molto appetibile e come tale merita
uno studio ed una verifica approfonditi. E’ altrettanto pacifico
che Maersk non si fermerà su Livorno se non otterrà le risposte
che si attende, ma qui c’è un problema generale di filosofia del
porto che non possiamo sottovalutare. Si tratta di una decisione
di non poco conto, sulla quale si dovrà esprimere il Comitato
Portuale. Da parte mia spero che Maersk sia disponibile a sedersi
ad un tavolo con noi per concertare la soluzione ai problemi
appena menzionati”. Con l’occasione il Commissario, citando altre
compagnie che hanno dimostrato interesse per il porto di Livorno,
ha annunciato l’inizio, entro dieci giorni dell’escavo e della
bonifica del Canale Industriale. |